3 marzo 2010

Quando c'è qualcosa che non torna


Oggi sono tornato da lavoro particolarmente stanco. Ho cenato e sono andato alle 20.30 a casa di uno dei bimbi per fargli lezione. Poi sono corso alle prove di Lindsay Kemp. Immaginate quindi come sto adesso.

Però ci sono delle cose del mio lavoro che mi lasciano perplesso.
Il lavoro consiste principalmente nello scegliere una zona e farsi porta-porta le abitazioni per rilasciare le agevolazioni sul pagamento della bolletta.
Il lavoro non è difficile e tutti con un minimo di parlantina sarebbero in grado di farlo, solo che spesso ci si trova in situazioni non molto piacevoli, una di queste è quando l'utente ti grida in faccia di andare "affanculo" ancor prima che tu gli abbia dato il buongiorno. Ma questo a me non importa, vado oltre.
La cosa che però non sopporto è il venir rimproverato dal responsabile perchè non faccio molti contratti...e io ne faccio una media di dieci al giorno, che per me non sono pochi. Nessuno è mai contento del risultato. Nessuno ti gratifica mai...ma tutti sono sempre pronti a dire "c'è chi fa meglio di voi".

Ok, forse è vero che è possibile fare di più, ma come mai nessuno si ricorda che sono arrivato da meno di un mese? Che forse ci vuole un attimo di tempo prima che "faccio i numeri" come dicono loro?
Girando per le vie mi è capitato di parlare con persone a cui avevano già proposto l'offerta o mi sono trovato in mano pratiche di colleghi, i famosi colleghi che fanno un sacco di contratti il giorno e son tenuti sui vassoi d'argento. Volete sapere il resto? Allora:
Mancano le firme.
Non barrano le caselle giuste.
Non spiegano l'offerta fino in fondo.
Barano su quando risparmia l'utente.
Attivano servizi che in realtà l'utente non chiede.
Dicono che l'offerta non si può fare per telefono.
Non mettono al corrente l'utente che per il gas ricevereanno una bolletta uguale a quella della luce.
Cambiano operatore telefonico dicendo invece che non cambia niente.

Potrei dire altro ma mi fermo qua. Penso possa bastare.
E io mi chiedo, se questo è il modo di lavorare e se persone che agiscono in questa maniera vengono eloguate per il loro grande lavoro, c'è veramente poco da stare tranquilli. Io preferisco sempre fare meno contratti, ma quelli che faccio essere in regola piuttosto che prendere in giro persone comuni. La cosa che non mi va giù è che quello che viene incoraggiato a fare di più sono io. Come al solito chi fa il suo interesse a spese altrui non viene neanche rimproverato.

E meno male che i responsabili...e il tanto elogiato direttore commerciale ripetono spesso "Noi puntiamo alla qualità".
Tutto ciò mi turba.

28 commenti:

  1. da aziendalista ti dico che è normalissimo l'atteggiamento che il tuo responsabile ha con te ma se questi "incitamenti" sono fatti nei limiti dell'educazione e dell'etica professionale... Per quanto riguarda il confronto con i tuoi colleghi, lascia perdere il tempo ti darà ragione e quando i clienti reclameranno e si scoprirà come sono stati stipulati quei contratti allora i tuoi 10 contratti avranno un valore aggiunto!!!
    Buon Lavoro!!!
    Gabri

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  2. Benvenuto nel mondo del lavoro e nell'ingiustizia che si crea fra colleghi... o col proprio superiore! Non temere!!!... questa non e' la vita reale! ...il lavoro e' solo un modo x guadagnare ... la vita reale e' quella che piace a te! ... e' quando ti godi i frutti del sudato lavoro!!! ... BACIONI ... e... mmm sei proprio carino in queste foto :p :p :p Kiss_By_IMSOGUY!

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  3. Sarò idealista ma secondo me alla lunga il fatto di avere un atteggiamento etico alla fine paga. Cerca solo di acquisire l'esperienza che ti serve per rivendertela e poi se non ti piaceranno più potrai cambiare. Se impari a vendere difficilmente rimarrai senza lavoro!!!

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  4. @GABRIELE: Lo so, ma il problema è che questi qua sono davvero presi a modello e a quanto ho capito non so se verrà mai fuori il come fanno le cose solo. Che col tempo forse migliorerò ne sono convinto anche io, la mia paura è che se continuano a lamentarsi prima o poi mi spediscono a casa, per tenersi chi come loro agisce in quel modo.

    @IMSOGUY: Speravo di non dover mai vedere questa ingiustizia. Io faccio il mio e non do mai noia a nessuno, però quando ti smazzi tutto il giorno e poi alla sera, stanco, ti senti dire "come mai così poco?" ti girano eccome te lo posso assicurare.
    Grazie del complimento.

    @LAURA: L'etica paga se anche chi comanda ha un codice di questo tipo. Se vengono presi a modello persone che mettono di mezzo la gente, non lo so dove andremo a finire. Il problema mio è quello di non essere certo di sapermi vendere tutto li.

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  5. Non so cosa dirti. In un certo senso sono nella tua situazione anche se non è lo stesso oggetto della trattativa.
    Penso che alla fine conti come si fanno le cose. Chi fa le cose alle spese dei "clienti" è uno che poi i clienti prima o poi li perde. Certo, nel mare magnum dei grandi numeri, questi forse non verranno contati.
    Per fortuna il mio capo mi incoraggia educatamente.
    Alla fine l'importante è, se ci teniamo, riuscire a guardarci allo specchio la mattina. Non so se mi spiego.
    Ciao
    J.

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  6. che schifo... in Italia vincono sempre i disonesti. Secondo me fai bene a fare come stai facendo ora! è ingiusto truffare la gente per guadagnare di più, io non ne sarei in grado.
    capisco però anche la tua frustrazione... è davvero ingiusto :(

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  7. Vendere bugie sicuramente ti crea più contratti ma alla fine non serve a molto. Meglio pochi ma veri. Ai responsabili purtroppo interessa solo vedere a fine giornata il maggior numero di contratti e quindi non ti diranno mai che stai facendo bene. Non lasciarti buttare a terra, stingi i denti e vai, le soddisfazioni arriveranno!
    Buona vita Rano!

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  8. In vita mia, ho cambiato 3 lavori e in tutti ho subito ingiustizie e prepotenze: nel primo tra colleghi, nel secondo e nel terzo con i superiori.. Credo che l'unica soluzione x amare il proprio lavoro e non subire ingiustizie sia lavorare in proprio.. chi ci riesce..

    Sei proprio carino in questa foto, mmmm...:D:D

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  9. continua per la tua strada, vedrai che verrai premiato!

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  10. aaaah! e così fai parte di quei furboni che ti "fregano" porta a porta solo per il loro interesse!!!!
    Di pure ai tuoi capi, che se gente onesta e brava come te non riesce a fare "i numeri" è grazie ai colleghi stronzi e bastardi che imbrogliano l'umanità solo per il proprio tornaconto.
    Il fatto è che prima o poi la gente se ne rende conto, e perde la fiducia in queste tipologie di lavoro, e di conseguenza nelle persone che lo fanno.
    Capisco la tua difficoltà, ma (essendoci passata di persona) capisco anche quella gente che non si fida e che ti manda "affanculo" ancora prima di farti aprir bocca.
    Ormai per l'italiano medio, la parola porta a porta è un sinonimo di presa per i fondelli con tanto di fuoriuscita di denaro.
    E anche se a volte le cose che proponete sono davvero a vantaggio dell'utente, si preferisce non rischiare, e restare con i propri vecchi contratti.

    Cmq sia, in bocca al lupo!
    Ce ne fossero di più di "pochi contratti" come te!
    CIAO

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  11. anch'io a volte mi mordo le mani x non rispondere a certe provocazioni e cercare di essere il più professionale possibile...alla fine penso che non ne vale la pena, che i nodi verranno al pettine e che starò sulla riva del fiume ad aspettare che passino i cadaveri...effettivamente come pensiero è un pò truce però mi aiuta a stare tranquilla!

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  12. che tristezza! tu continua così! Ma i tuoi responsabili sano della disonestà dei dipendenti???

    Caro ho cambiato indirizzo al mio blog se lo vuoi aggiornare!

    http://afashionsinner.blogspot.com/

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  13. Buongiorno a te :-D

    CIAO!!!

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  14. Buongiorno a te :-D

    CIAO!!!

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  15. A tranquillo Rano è tutto normale… in certi lavori (e io di lavori ne ho girato abbastanza) la teoria e la pratica sono due cose completamente diverse, alla fine della qualità, per quanto dicano, non se ne frega nessuno, l’importate per loro è il numero delle pratiche che arrivano sulla scrivania… salvo poi accorgersi che le minuzie contano, perché quando i contratti arrivano all’Enel non li approvano perché incompleti… Tu continua per la tua strada, la serietà prima o poi paga… un bacione ciao :)
    PS in genere quando mi mandavano a quel paese io rispondevo che stavo lì per lavorare e non certo per divertirmi e che erano dei grandi scostumati a comportarsi così… in genere funzionava e si sentivano pure in colpa :P

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  16. Mi dispiace molto.
    E concordo con chi dice che in Italia i disonesti hanno sempre la meglio.
    Però ti dico: cerca di non mollare...
    anche se è un brutto momento, ricordati sempre che se non credi tu per primo in te stesso, difficilmente lo farà qualcun'altro.
    un bacio

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  17. Vorrei rispondere con un unico commento a tutti voi.

    Grazie per la solidarietà che mi date. Per come sono fatto io la sincerità e la trasparenza sono sempre stati al primo posto e sempre lo saranno. Quando holavorato alle Poste italiane come portalettere però alla fine ho avuto un giudizio negativo cosa che mi è dispiaciuto un sacco, visto che nessuno mai si era lamentato di me, MAI. La loro giustificazione fu "ti vediamo sempre così educato e ben vestito..." non potete immaginare come mi sono arrabbiato in quel momento. Da quando essere educati è un male? Da quando in un posto di lavoro per essere prensi in considerazione si deve assomigliare a dei debosciati?
    Adesso mi sono nuovamente trovato in una situazione simile. Stavola sono adattissimo come portamento e stile, ma come qualcuno di voi ha detto, condano alla fine solo i numeri...e ad un certo punto chi conta guarda solo fino ad un certo punto la qualità...ma giornalmente vede i numeri. E vedere che chi è disoneste e compila male i contratti a volte è elogiato mi manda in bestia sul serio.
    Io non mollo. Ma nel frattempo non mi stanco di cercare altro.
    Credo che nella vita non ci si debba mai stancare di cercare. Sennò è la fine.

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  18. Immagino il tuo nervoso, ma vai avanti alla fine nella vita e in qualunque lavoro, ci sarà qualcuno che ti giudicherà e cercherà di sminurti ecc. La vera sfida è andare avanti e non curarti delle critiche e andare avanti con l'onestà e la sincerità, che non paga in questo mondo PURTROPPO!!! Ma almeno, per quanto mi riguarda, io vado a dormire tranquilla, proprio perchè sono sincera e onesta.

    Ora parliamo di frivolezze, sul mio blog parlavo della chanel, la piccola è meravigliosa, però non ci sta dentro davvero nulla. Nella grande ci metti davvero di tutto!!!

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  19. come ti capisco....anch'io quando faccio la promoter devo inanzitutto vendere un determinato prodotto, raccontando un sacco di frottole..."loro" le chiamano mezze verità...mha!! numeri su numeri...niente di più. Per fortuna questo non è il lavoro della mia vita...
    Tu non mollare ma nel frattempo continua a cercare vedrai ke qualcosa di meglio c'è sempre...te lo auguro!!
    chiara

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  20. Sai, io faccio la giornalista e credimi, non è facile nemmeno per me.
    Ho un cognome "importante" e tutti pensano che io sia figlia di, raccomandata, etc, benchè non sia assolutamente vero.
    Ed anche nel mio campo, non prevale la bravura ma la raccomandazione, la gente che sgomita, che fa di tutto pur di farti notare.
    Ti dirò quello che dico sempre a me: tieni duro, resisti... avremo anche noi le nostre rivincite :)
    un bacio

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  21. tesoro mio purtroppo tutto questo è normalissimo...!e alla fine vedrai che quello che si stuferà prima di essere preso in giro dai suoi capi sarai tu e cambierai lavoro!c'è talmente un magna magna su queste cose che non ti dico!almeno tu le persone le vedi in faccia, io lavoro in call center da tre anni e ne ho viste fare tante di cazzate e fregature da alcuni colleghi che fosse stato per me gli avrei fatto un c*** quadro, ma purtroppo non potevo!sai che faccio ora?cerco lavoro!:)
    p.s. sui vaffa ti capisco benissimo!e pensa che io lavoro in un servizio clienti!fai te!

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  22. Beh RANO! :) ...non e' che facciamo di tutto.. x noi e' una cosa naturale! :) :) ...se no che stamo a fa'? :) Ognuno x i fatti suoi? no no... bisogna stare vicini vicini! :) bacioxxx

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  23. @LAURA: Mmmm sapresti dirmi dove posso trovare la borsa di Chanel grande così?

    @CHIARA: Allo stato attuale delle cose vorrei poter mettere un piedino nella moda e poter dare una mano in qualche modo, dare il mio contributo. E' che non so da dove cominciare.

    @RORY: Io credo che anche senza avere un cognome particolare vale la raccomandazione, ormai va avanti solo chi ha alle spalle qualcun'altro che spinge, sennò niente. Che tristezza...magari tu sei li che ti fai il cesto e poi...

    @TUZI: Facciamo a gara? In una settimana hanno chiamato i carbinieri 2 volte! Chi vince adesso? =)

    @IMSOGUY: Ovvio che si DEVE stare vicini. Specie se dopo qualche giorno che non ci si vede. Normale volere un pò di intimità. =) Kiss.

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  24. Io lo presa a Milano da Chanel, penso che la trovi in tutti i monomarca!

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  25. Non mi sembra un bel modo di porsi da parte del datore di lavoro, e sicuramente fossi in te continuerei come stai facendo ora. E pensare che l'onestà dovrebbe essere quella ripagata!
    Un abbraccio,

    Nathy.

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  26. @LAURA: Mmmm...ok, puoi mandarmi un messaggio con scritto il prezzo? Così evitiamo di far impallidire i passanti...!

    @NATHALIE: Beh in effetti non è un buon modo di metterti a tuo agio. Uno col fiato sul collo fisso non piace a nessuno mi sa. Vado avanti e vedo che cosa succede dopo! =)

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  27. Oh povero! L'ingiustizia al lavoro...

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  28. Spero di risolvere tale ingiustizia al più presto.

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