30 dicembre 2012

Review del mese: dicembre

In questi ultimi giorni mi sono ricordato che dovevo pensare a qualcosa da scrivere per il post di fine mese e quindi eccomi qua. Quando sono qua seduto penso spesso a cosa stavo facendo negli stessi giorni l'anno precedente, così mi sono andato a rileggere Un Natale da schifo.

Ho iniziato dicembre col botto. Nel vero senso della parola.
Anche questo mese iniziato in sordina ma nel migliore dei modi. In primo luogo perchè i primi di ogni mese da un po' di mesi a questa parte ricorre un giorno che inizia a diventare molto importante, in secondo luogo mi sono ritrovato a godermi una domenica senza andare a lavoro per andarmene a farmi un giro di due giorni.

Per avere quei due giorni, un sabato e la domenica, ho dovuto mettere dei puntini sulle I a lavoro. Ok che iniziava il periodo "caldo" dove tutti iniziano a farsi un giro per negozi e cominciano a comprare in previsione del Natale, ma era anche vero che da questa estate non avevo più avuto un giorno di ferie. Primo perchè c'era l'arrivo della nuova collezione e quindi zero.
Secondo perchè la collega di prima è stata mandata a casa quindi zero.
Terzo perchè dovevo stare dietro alla ragazza che sarebbe arrivata dopo quindi zero.
Insomma ho passato altri 4 mesi e mezzo lavorando e basta.
Pensate che se non riuscivo ad avere quel giorno, l'8 dicembre tra l'altro, la Coin sarebbe ancora esistita a Livorno? Per me sarebbero potuti tutti andare a fare shopping al negozio Tutto a 1 Euro. Ah ah.

Con Adri abbiamo deciso di fuggire. Come sempre. Io mi accodo. Riesce sempre a trovare dei posticini carini dove poter stare, dormire, riposare e fare tanto love
La meta era San Baronto, che per me equivaleva a kulisburghi, ossia un posto inventato, fittizio, manco segnato sulle carte. Invece sto posto esiste davvero. C'erano 3 case, due alberi, un albergo (il nostro) e Babbo Natale in strada, ma si...in questo posto ci vive della gente!
Il ragazzo indiano alla reception ci ha detto che avrebbe accesso il riscaldamento nel frattempo che noi ci facevamo un giro. Abituato alle temperature tropicali di Coin è stato un trauma scendere di macchina e piombare sul set del Dottor Zivago! Senza scherzi. 
Posiamo i bagagli in nella camera-frigo e ci facciamo sti due passi. 
Ecco, penso che in 29 anni di vita quella sia stata la passeggiata più corta di tutta la mia vita. Sapete che vuol dire uscire arrivare in fondo alla strada e con la faccia attapirata dal freddo tornare indietro? Beh io adesso lo so. 
Macchissene. Ero con Adri e potevano pure scendere gli alieni e radere al suolo San Baronto con il raggio gamma. Quindi alla fine anche se non eravamo chissà dove (non come la Ferragni che era all'hotel di Bulgari) la cosa importante era che c'eravamo noi e fine della storia. 
Tornati in albergo c'era la camera con 5°. Roba che se pensavo di dovermi spogliare per mettermi il pigiama mi veniva il voltastomaco. Senza contare l'eventualità che se ci azzardavamo a giacere in quel letto c'era il rischio che la mattina dopo eravamo due salme e allora addio Parigi sul serio.
Abbiamo scassato i maroni all'indian boy, che secondo me s'è pure beccato un cazziatone dalla madre perchè al cellulare per chiedere info ha risposto lei tutta seccata, e ci siamo fatti cambiare stanza. Un po' più calda della cella refrigerante di prima. Se non altro il termostato andava e dopo un po' la temperatura è iniziata a salire e ce la siamo iniziata a godere abbestia. La temperatura saliva in tutti i sensi.

I giorni vicino Natale sono stati deliranti a lavoro. Ero sfatto. Cotto e bollito. Con tutto quel susseguirsi di promozioni e la gente che fra poco si prendeva a cazzotti per una magliettina arrivavo alla sera che crollavo. Però sono anche state piacevoli le giornate. Quando c'è casino e movimento mi diverto sempre un mondo e c'è un sacco da fare. Quando con tutti i colleghi riusciamo a collaborare e a darci una mano è bello vedere con un occhio esterno tutto il team. E io son felice di fare parte di quel team.
Ecco che la stanchezza non la senti. Lo stare in piedi. non è poi così duro se quando incroci gli sguardi dei colleghi c'è sempre una mano tesa a darti un aiuto e un sorriso. Il tutto gestito con gentilezza e professionalità.

Nessuna cena o pranzo particolare per me. Sono stato sempre a casa coi miei. Ma uscivo la sera. Vedevo i miei amici e Adri. Spesso le due cose erano fuse assieme. Me, lui e gli amici.
Questa è stata la grande differenza di quest'anno rispetto all'anno scorso.
L'anno scorso ero molto giù per quello che era successo.
Per quello che mi era stato detto. E per me c'era solo il lavoro e Calvin Klein.
Senza nessuno vicino e con le persone che consideravo amiche mie che mi avevano voltato le spalle.

Adesso a distanza di un anno come sono cambiate le cose!
Da un anno a questa parte mi sono lasciato trascinare da quello che sentivo. Ho seguito la passione. Ho spinto col blog e ho scattato delle foto. Ho scritto. Ed ecco cominciare a vedere un po' la luce. Ho conosciuto Marta e sono iniziati gli eventi di Pitti Bimbo.
Successivamente ho avuto delle piccole soddisfazioni a lavoro e mi sono piovuti addosso gli inviti per lavorare alle sfilate di Immagine Italia  e Mare d'Amare alla Fortezza da Basso di Firenze. Sono arrivate delle piccole collaborazioni con brand locali e la sfilata di Adorna Molesti all'Accademia Navale di Livorno.
E sono arrivate persone nuove. Persone differenti. Persone a cui interesso io come persona. Cosa che non pensavo fosse più possibile dopo quello che avevo passato. Persone che si sono interessate a che e che mi hanno accolto senza discorsi e senza pregiudizi. Senza giudicare e facendomi sentire bene.

Con l'estate arrivò lui. Quella persona che adesso è qua con me e con cui ho già dei bellissimi ricordi che ci legano. Una di quelle situazioni dove dici "boh proviamo e vediamo come va". Scettico. E poi mi sono ritrovato a raccontare di me e a condividere parti della mia vita con quella persona, come se la conoscessi da sempre.
Non dirò cosa lui ha fatto e cosa fa per me. Non certo per cattiveria, ma perchè in parte rispecchia l'eroe romantico dei romanzi di Jane Austen. Avete presente quel tipo sulla trentina che sorprende la protagonista con audacia e gentilezza?
Beh io penso proprio di essere andato oltre la mia carissima Elisabeth Bennet.
Ho trovato il mio Darcy.

Detto ciò mi sento di utilizzare ancora una citazione che amo:

Il bello di poter cambiare la tua vita,
è che tutto si può cambiare.

Penso che Rebecca Bloomwood di I love shopping abbia ragione. Quando ci sono le condizioni giuste e quando hai attorno a te persone che ti capiscono ogni ostacolo scompare. E allora sei capace di tutto. Anche passare sopra grandi delusioni.
In favore di momenti di piena luce. Sorrisi. Amore.

Ci vediamo l'anno prossimo amori miei.
Auguri a tutti voi.

4 commenti:

  1. Ma come sei ciccino! Un bacione e tantissimi auguri, bello leggerti così! :*

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    1. Rileggere il post a distanza di giorni ha fatto stare bene anche me!

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  2. Auguri di un nuovo anno meraviglioso. ^__^

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    1. Buon anno anche a te Loran! E grazie della costanza che hai nel leggere queste mie pagine...

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