7 luglio 2012

Another time another place come dicevano a Rent


Quando ancora esisteva l'altro blog, prima ancora che questa mia grande avventura modaiola avesse inizio, ero solito citare un posto: la white room. La stanza bianca. Vi starete chiedendo forse che cosa sia, oppure che cosa si sia di così particolare in una stanza con le pareti bianche. Bianche come tutte le altre pareti della casa del resto.
La white room non è altro che quella stanza che spesso vedete, o avete visto nelle foto. Quella con il tavolo con sopra quella tovaglia tutta lavorata. Lo stesso tavolo e la stessa tovaglia su cui poggio i miei smalti di Chanel e quello che fotografo per questo blog.
Ecco svelato il mistero.

Ieri mi è tornata in mente quella stanza, nonostante la veda ogni giorno perchè sta là in corridoio. Quella stanza per me ha un valore. Prima di tutto perchè è nata come la mia prima camerina. Anni fa è lì che dormivo, poi da quando mio nonno se n'è andato un sacco di cose sono cambiate e la stanza che ho attualmente è molto più grande.
Il secondo motivo per cui sono affezionato a quella stanza è perchè li mi metto a riflettere. Riflettere su un mucchio di cose. Soprattuto perchè sento quei muri come qualcosa che mi appartiene e mi protegge.

Nelle ultime settimane però sto maturando qualcosa. Alla luce di quanto ho vissuto a Milano e alla luce dei discorsi che ho fatto a lavoro con Eleonora. Ho realizzato che adesso è il momento di ritagliarmi un ulteriore spazio tutto mio. Perchè ne sento davvero il bisogno. Sento il bisogno di stabilità. Stabilità che è venuta a mancare per qualche tempo.
Ho dovuto tagliare i ponti con qualcuno. Riallacciare rapporti che presupponevano un "facciamo finta che non sia successo" non mi andava. E ho evitato.

Detto ciò ecco il bisogno di stare da un'altra parte. Non lontano necessariamente. Solo un posto mio. Ecco perchè da qualche giorno sto pensando di trasferirmi in quella che è la mia casa. Lavoro permettendo è chiaro. Potermi sentire libero di tornare e fare quello che mi pare. Avere le mie cose non necessariamente tutte nella solita stanza. Poter gestire una casa intera con la sola forza delle mie mani da commesso Calvin Klein. Mica si può piegare solo magliette eh. Qua c'è bisogno di qualcos'altro!
Un bisogno che prima d'ora non avevo mai avuto. O almeno non così forte come adesso.
Forse è arrivato il momento di cambiare davvero.

Ho delle cose da sistemare. Aspettare l'allineamento dei pianeti senza però starci troppo a pensare. Qualche preghieruccia da dire nonostante non vada in chiesa da anni. E incrociare le dita.

11 commenti:

  1. Come scriveva Virginia Woolf " Una stanza tutta per sé" e per te adesso è arrivato il momento di una casa, auguri per questo nuovo passa e per i cambiamenti. ^_^

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    1. Spero arrivi presto il momento in cui fare questo grande passo.

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  2. :) dai dai dai sfrutta l'onda, se puoi ritagliati un tuo spazio, un tuo mondo, potessi lo farei molto volentieri pure io!

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    1. Credimi ce la sto mettendo tutta.
      Ho iniziato a leggere il tuo blog, visto?

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    2. si visto :) grazie!! ma pure se non lo leggi tutto non te preoccupà XD

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    3. Invece a me piace leggere...piano piano....

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  3. Preghiamo e incrociamo le dita

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  4. bene, dirò una preghiere speciale anche per te. :-).
    P.s. nel mio palazzo c'è anche un appartamento in affitto, penso che sarà tipo il mio come dimensioni. E' un piamo alto, ma c'è l'ascensore

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    1. Ah si?Ma visti i nostri discorsi posso solo immaginare quanto sia d'affitto!

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