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14 giugno 2012

La prof spinge roba


Tutti credo siano stati traviati da qualche film. Io da questo. Il classico film da adolescenti con la ragazzina all'inizio emarginata che lotta per entrare a far parte del club delle super fighe: Mean Girls.



Cady (che come lei stessa specifica si pronuncia "chedi"!) si trasferisce in città con la sua famiglia dopo aver passato gli anni della sua infanzia in Africa. Ma adesso è arrivato il momento di varcare la soglia della nuova scuola, la North Shore.


Chi di noi non si è sentito un minimo fuori luogo in un posto a noi estraneo? La vita per Cady non è per niente semplice. Specie se oltre ad essere "di fuori" sei anche OUT. Ma la prima cosa che si deve cercare di fare in un posto che non si conosce è quello di farsi dei nuovi amici, degli alleati.


Così arrivano loro. Un bel giorno, il primo giorno, Cady si trova seduta per disgrazia o per fortuna accanto a questi due tipi. Uno visibilmente gay, l'altra beh...più auto di lei. Un trio pefetto. Un trio di persone out. Ma costrette a fare gruppo.


Non tutto il nuovo viene per nuocere. Capita quindi che il tuo nuovo compagno di banco voglia pure avere il tuo stesso colore di capelli...perchè è la cosa che più desidera nella vita. Amore a prima vista.


North Shore è particolare. Credo sia la scuola che tutti vorrebbero. C'è anche il prof di educazione fisica che si porta a letto le minorenni e durante le lezioni distribuisce preservativi. Fantastico.


North Shore è una guerra, una giungla nella quale serve una mappa per la sopravvivenza. Accuratamente disegnata per Cady dagli amici salvavita.
Ma una mappa non basta per tenerla al riparo da Regina George e le sue amiche: le Barbie!



Girano in auto lussuosissime. Vestono alla moda e siedono tutte assieme al tavolo della mensa a scuola escludendo tutti coloro che non ritengono all'altezza di parlare con loro. E Cady ne è fortemente attratta.


Il libro rosa. Un libro che le Barbie conoscono molto bene. Un libro fatto di adesivi e ritagli di giornale dove vengono scritte cattiverie su tutte le altre ragazze. Un libro che è quasi una Bibbia. Un libro da tenere segreto perchè se qualcuno ne venisse in possesso potrebbe piangere...nel sentirsi chiamare stronzilla o peggio ancora...steroia!



Le vere protagoniste sono loro. Le ragazze. Un trio di ragazze alla moda e viziate al punto giusto che si prendono gioco del prossimo, non sapendo che anche loro stesse hanno delle "falle all'interno del sistema". Anche le ragazze di plastica hanno dei punti deboli.



Escono coi ragazzi, stanno attente a vestire sempre la taglia 42, bevono, ascoltano musica e naturalmente combattono delle guerre subdole al fine di screditare le altre stando su tacchi altissimi.



E naturalmente c'è anche il momento della vendetta. Vendetta e punizione per tutti quelli che infrangono le regole del mondo delle ragazze. Mai pestare i piedi a Regina o si finisce nel libro rosa!



Ma non importa quanto possano essere perfide le Barbie oppure quanto tempo ci mettiate a toglierle di mezzo perchè quando meno te lo aspetti ne salteranno fuori delle altre pronte a farvi a pezzi!

2 giugno 2012

Occhio indiscreto - Il cortometraggio

Ciao a tutti ragazzi e scusate l'assenza, ma in questi giorni sono impegnato in un progetto di cui vi parlerò a breve e con mio grande piacere, perchè ce la sto mettendo davvero tutta. Ma abbiate pazienza!
Nel frattempo ecco a voi il video del cortometraggio che ho girato di recente con i ragazzi di Pisa. Recitare di fronte ad una cinepresa è totalmente diverso dal farlo di fronte ad un pubblico in teatro, ma tutti assieme ci siamo divertiti un sacco...e dalle gaffe che ci sono alla fine del video potete averne un assaggio!

Buona visione.

28 settembre 2011

Le vergini suicide

E' dopo una serie di avvenimenti e casualità (forse) che queste ragazze sono entrate a far parte della mia vita.






Cecilia (13), Lux (14), Bonnie (15), Mary (16), Therese (17).
Le sorelle Lisbon.

Tutto cominciò anni e anni fa, dieci per l'esattezza, ai tempi in cui comprai il dvd. Così senza motivo. Non conoscevo le attrici e non conoscevo la storia. E lo vidi.




Lo vidi con i miei genitori e ricordo che per loro fu solo un film noioso, che non dice niente. Abituato com'ero a ben altro tipo di intrattenimento iniziai a farmi delle domande. Come mai un film che durava così poco aveva invece uno scorrere così lento e così pochi avvenimenti descritti?





Ma soprattutto cos'avevo io a quell'età che mi metteva in relazione con le ragazze di questa storia? Una storia che racconta il passaggio all'età moderna dell'America degli anni '70. Il passaggio di una società rigorosamente religiosa a qualcosa di diverso. Un'adolescenza vissuta nella reclusione a causa dei genitori.
La verità è che il significato vero non stava in superficie.


Forse la perdita di qualcuno di caro? Oppure l'abbandono di qualcosa che mi appartiene.
Questa storia è tornata. Tornata per dirmi qualcosa. Attraverso l'abbigliamento delle persone che incontro. Lo sguardo delle persone. Il forte senso di claustrofobia che sento spesso tra le mura di casa. I simboli religiosi che vedo di continuo di fronte a me.



Tempo fa Claudia mi parla di un libro che stava leggendo. Middlesex. Ed è parlando della trama che scopro che l'autore di quel libro è lo stesso che ha scritto Le vergini suicide, Jeffrey Eugenides. Possibile che nello stesso periodo ci siano tutta una serie di coincidenze che mi riportano a quegli avvenimenti?
E' come se tutto ciò intorno a me volesse spingermi a confrontarmi con quei personaggi. Con quelle situazioni. Così ho ceduto. Ho riguardato la storia.



Etere, ecco il significato del film. Mi senso così in questo periodo. Sento di dover prendere delle decisioni, prenderle alla svelta perchè presto qualcosa è inevitabile che cambi. Si deve agire. Non mi sento di fare  la fine delle sorelle Lisbon, condannate a una vita di reclusione da una famiglia e una società che non suggerisce loro un giusto stile di vita.



Le persone estremamente emotive hanno bisogno di esprimersi a 360°. Non devono essere messe in gabbia da qualcuno o qualcosa, o la fine sarà devastante. Ma un mordo implacabile esiste, e come quello del film che uccide gli alberi, un altro sta uccidendo me. 
Meglio condurre una vita da prigionieri o uscire rischiando di venir contagiati?
Le sorelle Lisbon decidono di uscire e di godersi quei pochi momenti di libertà e ribellione che i genitori concedono loro. Una ribellione fatta di riviste d'alta moda, religione. Giusto per ammazzare il tempo.
Io non sono così.

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